La lavatrice lava e centrifuga il bucato da sola, e in una casa italiana media si accende almeno un paio di volte a settimana. Serve praticamente a chiunque abbia panni da lavare con regolarità, ma il modello giusto cambia parecchio a seconda di quante persone vivono sotto lo stesso tetto e di quanto spazio c’è nel vano dove andrà infilata. Nella scelta pesa più di tutto la capacità di carico, seguita dal consumo dichiarato sui cento cicli: sono i due dati che ti accompagnano per i dieci anni successivi. Centrifuga, programmi e rumore vengono dopo, e contano in base a come vivi la casa.
Come scegliere la lavatrice
1. La capacità di carico
I chili dichiarati si riferiscono al cotone asciutto, non al peso dei panni bagnati né a quello che riesci a spingere dentro l’oblò. Per una persona sola o una coppia bastano 5 o 6 kg, la fascia più venduta resta quella da 7 e 8 kg che copre una famiglia di tre o quattro persone, mentre da 9 kg in su si entra nel territorio delle famiglie numerose, di chi lava divise sportive ogni due giorni o di chi vuole infilare un piumone matrimoniale senza portarlo in lavanderia. In redazione abbiamo notato che l’errore più comune è al contrario: si compra grande “per stare tranquilli” e poi si lavano mezzi carichi per anni. I sensori di carico dei modelli recenti riducono acqua e durata quando il cestello è vuoto a metà, ma non fanno miracoli, e una macchina più capiente costa di più anche in termini di ingombro. Va detto anche il rovescio: con sintetici, lana o delicati la capacità utile scende sempre sotto il dato di targa, a volte della metà.
2. Classe energetica e consumo per cento cicli
Da marzo 2021 la scala è tornata da A a G ed è molto più severa di prima: parecchie lavatrici che sull’etichetta vecchia sarebbero state A+++ oggi si trovano in C o in D. Il numero che conta davvero non è la lettera ma il consumo espresso in kWh per cento cicli nel programma eco 40-60, riportato in etichetta insieme ai litri d’acqua per ciclo. Confronta quel valore solo fra macchine della stessa capacità, altrimenti stai paragonando cose diverse. Su una famiglia che fa duecento lavaggi l’anno la distanza fra una classe alta e una bassa si sente in bolletta, mentre per chi lava una volta a settimana il peso della classe si assottiglia e conviene guardare altro.
3. Motore inverter e rumorosità
Il motore inverter, o brushless, gira senza spazzole a contatto: meno attrito, meno usura, meno vibrazioni. È il motivo per cui molti produttori danno dieci anni di garanzia sul motore e per cui queste macchine restano più silenziose col passare degli anni. La nuova etichetta riporta anche la classe di rumore in centrifuga, da A a D, con il valore in decibel: sotto i 73 dB in centrifuga è un riferimento ragionevole se la lavatrice sta in cucina, in un open space o vicino alla camera da letto. Nel lavaggio la differenza fra un modello e l’altro si nota poco; è la centrifuga a fare la voce grossa.
4. La velocità di centrifuga
Si va dai 1000 ai 1600 giri al minuto. Più giri significano meno umidità residua nei panni e quindi asciugatura più rapida, dentro o fuori casa. I 1200 giri sono il compromesso che regge la maggior parte delle situazioni; i 1400 hanno senso se stendi in appartamento d’inverno o se poi passi il bucato in asciugatrice, perché la macchina lavora meno e consuma meno. Salire ancora dà un guadagno di umidità sempre più piccolo, con più rumore e più stress sui tessuti. Tieni presente che la centrifuga si può abbassare dal pannello a ogni lavaggio, quindi un valore massimo alto non ti obbliga a usarlo.
5. I programmi che si usano davvero
Le schede tecniche elencano quindici o venti cicli, ma se guardiamo le abitudini reali della redazione i programmi usati sono quattro o cinque: eco 40-60, un rapido, il misto quotidiano e ogni tanto delicati o lana. L’eco 40-60 è il ciclo di riferimento dell’etichetta, dura molto (spesso oltre le tre ore) e proprio per questo consuma poco: scalda meno e compensa con il tempo di ammollo. Il rapido da quindici o trenta minuti è comodo per capi poco sporchi, non per il bucato vero. Fra le funzioni che si rivelano utili nel tempo ci sono la partenza ritardata, se hai una tariffa elettrica a fasce, il ciclo vapore anti-pieghe e il programma antiallergico certificato, che interessa chi ha bambini piccoli o allergie agli acari. Il resto, nella pratica, resta lì.
6. Dimensioni e profondità del vano
La larghezza standard di una carica frontale è di circa sessanta centimetri e l’altezza di ottantacinque: sono misure quasi sempre uguali. La variabile vera è la profondità, che va dai quaranta o quarantacinque centimetri dei modelli slim ai sessanta e passa dei modelli a grande capacità. Misura il vano prima di innamorarti di un modello, e aggiungi qualche centimetro dietro per i tubi di carico e scarico, che non si possono schiacciare contro il muro. Se la macchina deve andare sotto un piano di lavoro serve il top removibile e un’altezza che scenda intorno agli ottantadue centimetri. Controlla anche l’apertura dell’oblò, che a porta spalancata sporge parecchio, e il verso della cerniera rispetto al passaggio. Il pavimento in piano, infine, è quello che separa una centrifuga silenziosa da una macchina che cammina per la stanza.
Carica frontale o carica dall’alto
La carica frontale è il formato che trovi ovunque: oblò davanti, larghezza intorno ai sessanta centimetri, altezza standard. Si incassa sotto un piano di lavoro, si mette in colonna con l’asciugatrice grazie al kit di sovrapposizione e ha il catalogo più ampio in assoluto per capacità, programmi e classi energetiche. Ha senso per chi ha una lavanderia, un bagno o una cucina con un vano regolare, e per chi prima o poi vuole aggiungere l’asciugatrice sfruttando lo sviluppo in altezza.
La carica dall’alto gioca un’altra partita: è larga circa quaranta centimetri e profonda sessanta, quindi entra dove la parete è corta e un oblò frontale non passerebbe. Lo sportello si apre in cima, il che vuol dire niente incasso, niente piano d’appoggio e niente colonna, ma anche niente schiena piegata a ogni carico. È la scelta di chi ha un ripostiglio stretto, un corridoio, un bagno piccolo o una seconda casa, e di chi trova scomodo accovacciarsi. Il rovescio della medaglia è una scelta di modelli più ridotta e capacità che raramente superano gli 8 kg.
Lavatrici a confronto
Per capire dove ti collochi, parti da quante persone lavano in casa e da quanti cicli fai davvero in una settimana.
| Profilo d’uso | Capacità indicativa | Cosa guardare |
|---|---|---|
| Single o coppia, una o due lavate a settimana | 5-6 kg | Centrifuga sui 1000-1200 giri, classe energetica media sufficiente con pochi cicli, silenziosità se la macchina sta in cucina |
| Famiglia di tre o quattro persone | 7-8 kg | Classe energetica alta perché i cicli si accumulano, centrifuga 1200-1400 giri, motore inverter con garanzia estesa |
| Famiglia numerosa o bucati voluminosi | 9-11 kg | Consumo per cento cicli il più basso possibile a parità di chili, 1400 giri, cestello capace di accogliere piumoni |
| Vano stretto, sottolavello o seconda casa | 5-7 kg (slim o carica dall’alto) | Profondità ridotta, top removibile per l’incasso, centrifuga 1000-1200 giri, ingombro dell’oblò aperto |
Le lavatrici più richieste del momento
Qui sotto trovi i modelli che i clienti stanno guardando di più in questo periodo: prezzo e disponibilità sono sempre aggiornati su Yeppon.
EW6S526A Serie 600 Lavatrice Slim 6 Kg 1200 rpm Classe A SensiCare Vapore Inverter (84x60x38 cm) colore Bianco
0,0(0)WGE03200IT Serie 2 Lavatrice Carica Frontale 8 Kg 1200 rpm Classe A EcoSilence Drive ActiveWater Plus (85x60x59 cm) colore Bianco
Bosch Serie 2 WGE03200IT Lavatrice a carica frontale 8 kg 1200 rpm Classe A. Tipo di carica: Caricamento frontale. Capacità cestello: 8 kg, Classe di efficienza della centrifuga: B, Silenziosità (ce...
0,0(0)NF97WK IT Lavatrice Carica Frontale 9 Kg 1400 rpm Classe A Vapore Motore Inverter (85x59,5x60,5 cm) colore Bianco
Hotpoint Ariston Ariston Lavatrice NF97WK IT 9Kg Classe A-10% vapore. Tipo di carica: Caricamento frontale. Capacità cestello: 9 kg, Classe di efficienza della centrifuga: B, Silenziosità (centrifug...
5,0(1)Quale lavatrice scegliere
Se vivi da solo o in due e il bucato si accumula con calma, una macchina da 5 o 6 kg con centrifuga sui 1200 giri fa il suo lavoro senza pretese, e i soldi risparmiati sulla capacità puoi spostarli sulla silenziosità. Per una famiglia di tre o quattro persone il punto d’equilibrio resta la fascia da 8 kg con motore inverter e una classe energetica alta: è dove si concentra la maggior parte dell’offerta e dove trovi la scelta migliore, come si vede scorrendo la classifica delle migliori lavatrici da 8 kg. Chi ha bambini piccoli, cambi frequenti e lenzuola da lavare spesso dovrebbe guardare direttamente ai 9 kg e oltre, accettando qualche centimetro in più di profondità. E se il vano è stretto, misura prima e poi valuta uno slim o una carica dall’alto, senza forzare un modello standard in uno spazio che non c’è. Per un quadro dei modelli che stanno andando meglio in questo periodo puoi partire dalla nostra selezione delle migliori lavatrici e restringere il campo da lì.
Per vedere tutti i modelli disponibili oltre a quelli in classifica, trovi il catalogo completo nel reparto lavatrici di Yeppon.
Domande frequenti
Come funziona una lavatrice?
Il cestello ruota dentro una vasca che raccoglie l’acqua caricata da un’elettrovalvola. Una resistenza la scalda alla temperatura del programma, il detersivo viene prelevato dal cassetto e i panni vengono sollevati e lasciati ricadere dalle alette del cestello per staccare lo sporco. Seguono i risciacqui, con carico e scarico ripetuti, e infine la centrifuga, che porta il cestello a mille giri o più ed espelle l’acqua per forza centrifuga. Una scheda elettronica gestisce tempi, livelli e temperature; sui modelli recenti alcuni sensori pesano il carico e riducono acqua e durata quando il cestello non è pieno.
Quanti chili deve avere la lavatrice per una famiglia di quattro persone?
Il riferimento sono gli 8 kg, che coprono il bucato settimanale di quattro persone in tre o quattro lavaggi senza obbligarti a riempire fino all’orlo. Con bambini piccoli, abbigliamento sportivo o lenzuola matrimoniali da lavare spesso, i 9 kg danno respiro. Scendere sotto i 7 kg significa fare cicli in più, e più cicli vogliono dire più acqua ed elettricità anche con una classe energetica alta.
Che differenza c’è tra carica frontale e carica dall’alto?
La frontale si carica dall’oblò davanti, è larga circa sessanta centimetri e si può incassare sotto un piano o mettere in colonna con l’asciugatrice. Quella dall’alto si apre in cima ed è larga circa quaranta centimetri, quindi passa dove la parete è corta, ma sopra deve restare libera e non si incassa. A parità di capacità la frontale offre più scelta di modelli e programmi; la carica dall’alto evita di doversi chinare a ogni carico.
Quanto consuma una lavatrice in un anno?
Dipende da quanti cicli fai e da quali programmi usi. L’etichetta indica i kWh per cento cicli nel programma eco 40-60: una lavatrice da 8 kg in classe A si aggira sui quaranta o cinquanta kWh per cento cicli, mentre una in classe D può superare i sessanta. Con circa duecento lavaggi l’anno si parla quindi di un centinaio di kWh nel primo caso. Nella realtà si consuma di più, perché l’eco 40-60 è il ciclo lungo e a bassa temperatura, e a sessanta gradi la resistenza lavora parecchio.
Ogni quanto va pulita la lavatrice?
Il filtro della pompa andrebbe controllato ogni due o tre mesi, e il cassetto del detersivo sciacquato una volta al mese: è lì che si accumulano i residui che poi generano cattivo odore. Sempre con cadenza mensile conviene far girare un ciclo a vuoto a novanta gradi oppure usare il programma di autopulizia, se il modello lo prevede. La guarnizione dell’oblò va asciugata ogni tanto con un panno, e lasciare la porta socchiusa dopo il lavaggio resta il modo più semplice per tenere lontana la muffa.
Si può mettere l’asciugatrice sopra la lavatrice?
Sì, ma solo con il kit di sovrapposizione, cioè la piastra di giunzione che blocca i due corpi macchina. Appoggiare l’asciugatrice direttamente sul coperchio non regge le vibrazioni della centrifuga. Servono inoltre larghezza e profondità compatibili fra le due macchine e spazio sufficiente in altezza; nelle colonne l’asciugatrice va sempre sopra, mai sotto, perché è la più leggera delle due.