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Forno statico o ventilato: quando usare l’uno e quando l’altro

Non è una scelta fra due forni: è una scelta fra due modalità dello stesso forno. Praticamente ogni multifunzione in commercio le ha entrambe, e la domanda vera è quale girare la manopola. In breve: statico quando la cosa deve crescere e restare morbida dentro, ventilato quando vuoi asciugare la superficie o cuocere su più ripiani insieme.

Come cuoce lo statico

Il calore arriva da due resistenze, una sopra e una sotto, e sale per conto suo. L’aria dentro sta ferma, la temperatura non è identica ovunque e la cottura procede lenta. Sembra un difetto ed è invece il motivo per cui il pane cresce: l’impasto ha il tempo di lievitare prima che la crosta si chiuda.

Vale per tutto quello che deve gonfiarsi. Pane, pizza, torte alte, ciambelloni. Vale anche per gli arrosti, dove il calore dolce evita che la carne si asciughi fuori mentre dentro è ancora cruda.

Come cuoce il ventilato

Qui una ventola spinge l’aria calda in giro. La temperatura diventa uniforme, il calore arriva più in fretta e la superficie si asciuga. Puoi usare due o tre ripiani contemporaneamente senza che quello in alto bruci e quello in basso resti crudo.

È la modalità giusta per biscotti, verdure, patate, cose che devono venire croccanti fuori. Con i lievitati invece rischia di chiudere la crosta troppo presto, e la torta resta bassa.

Una differenza che si vede in bolletta

Il ventilato consuma meno, e non è una sensazione. Prendendo la scheda tecnica di un forno Electrolux che vendiamo, il consumo dichiarato è 0,89 kWh in modalità convenzionale e 0,75 kWh in convezione forzata: circa il sedici per cento in meno, sullo stesso apparecchio. Il motivo è semplice, arriva prima a temperatura e ci resta con meno fatica.

C’è un’accortezza da prendere. Le ricette sono quasi sempre scritte per lo statico, quindi passando al ventilato conviene togliere una ventina di gradi e guardare il forno qualche minuto prima del tempo indicato.

Quale forno comprare, allora

Visto che la scelta non è fra due macchine diverse, quello che conta è prendere un multifunzione che faccia bene entrambe le cose. Sotto i trecento euro si trovano modelli con otto o più funzioni; salendo si aggiungono la pulizia pirolitica, che brucia i residui a 500 gradi ed evita di grattare, e le funzioni ad aria calda tipo air fry.

Il reparto completo sta in forni da incasso. Se vuoi la classifica ragionata con i modelli migliori per fascia, c’è la guida ai migliori forni da incasso, e per chi cerca un marchio preciso quella sui forni Smeg.

Domande frequenti

Quando si usa il forno statico e quando il ventilato?

Statico per tutto ciò che deve lievitare e restare morbido dentro: pane, pizza, torte alte, arrosti. Ventilato quando cuoci su più ripiani insieme o vuoi una crosta asciutta, come su biscotti, verdure al forno e patate.

Il ventilato consuma di più o di meno?

Di meno. Sulla stessa scheda tecnica di un forno Electrolux a catalogo il consumo dichiarato è 0,89 kWh in modalità convenzionale e 0,75 kWh in convezione forzata, quindi circa il 16 per cento in meno.

Devo abbassare la temperatura con il ventilato?

Sì, di solito una ventina di gradi rispetto a quella indicata nella ricetta, e conviene controllare la cottura qualche minuto prima. L’aria in movimento trasferisce calore più in fretta e brucia i bordi se non ci si adegua.

Conviene comprare un forno solo statico?

Oggi ha poco senso. I multifunzione a catalogo partono da poco più di duecento euro e hanno entrambe le modalità, quindi rinunciare al ventilato non fa risparmiare quasi nulla.

I forni che vendiamo sono nuovi con garanzia italiana e i prezzi qui sopra arrivano dal catalogo, aggiornati da soli.